Torno a scrivere qui dopo due anni e mezzo per celebrare una gara particolare in un giorno paticolare dopo un periodo molto particolare…
Ma partiamo dall’inizio.
Dall’allenamento per New York 2022 mi era uscito un problema al tendine del muscolo tibiale posteriore destro che mi faceva gonfiare la caviglia e mi faceva male anche a camminare. Da allora ne avevo fatte di tutte per farmi passare il problema (Tecar, onde d’urto, chinesiterapia, infiltrazioni…) con risultati scarsi o nulli: la caviglia continuava a gonfiarsi.
Quindi mi sono deciso a fermarmi e farmi vedere dal mio ortopedico per capire cosa fare. Il problema era l’eccessiva pronazione: il piede era troppo all’interno e quindi il tendine tirava troppo per stabilizzare e si infiammava.

Dopo vari consulti, lui e un suo collega mi hanno prospettato un’operazione che consisteva nel “curvare” l’arcata del piede per ridurre la pronazione. In pratica mi hanno detto che avrebbero lavorato con il principio dei cunei autoportanti usato in architettura per le arcate

…non entro nel merito, vista la mia totale incompetenza in architettura (e ovviamente in ortopedia), ma mi sono fidato e ho scelto di fare l’operazione che sarebbe stata fatta ad ottobre 2025.
Era novembre 2024 e per un anno non avrei potuto correre. Quindi ho deciso di fare solo quello che potevo, per cui nuoto e cyclette. a Gennaio 2025 mi sono comprato una bici da spinning e ho cominciato ad allenarmi seguendo i video del grande Luca Simeoni
quindi tra nuoto e spinning, è arrivato ottobre 2025, ho fatto l’operazione e ha FUNZIONATO!
L’operazione è andata benissimo e la prescrizione post operatoria era un mese di gesso, poi sei mesi in cui potevo solo nuotare e fare cyclette (purtroppo non spinning, perchè non potevo alzarmi sulle punte).
Dopo mesi di piscina (tanta) e cyclette (un pò meno…) ad aprile 2026 mi sono comprato un paio di scarpe nuove da running e ho finalmente potuto fare il primo allenamento.
…e ho capito che la strada per ricominciare sarebbe stata davvero lunga…

Ho dovuto ricominciare con corsa alternata a camminata; ma nonostante avessi mantenuto una sorta di allenamento, facevo molta fatica.
Mi sentivo come avevo iniziato tanti anni fa con i primi allenamenti (il fiato mancava e le gambe anche) ma sono andato avanti con un programma che pian piano mi ha portato a fare solo corsa.
E poi, verso maggio 2026, scopro che la DeeJay Ten di Milano verrà fatta il 4 ottobre, il giorno del mio 65simo compleanno.

E allora ho preso una decisione: fare la prima gara dopo l’operazione assieme ai miei amici e correre 10 km in meno di un’ora.
La condizione di forma che avevo a maggio era quella che vedete sotto, per cui sapevo che avrei avuto molto lavoro da fare per raggiungere il risultato.

Stavo facendo allenamenti da 5k a 6:26 che in proiezione mi avrebbe fatto fare i 10k in 10:04, molto lontano dal mio obbiettivo.
Quindi grazie al mio mitico allenatore Silvio Omodeo, ho iniziato un allenamento per riuscire a correre per 10k ed abbassare il tempo totale sui 10k di 5 minuti (che chi corre sa che non sono affatto pochi). Tempo, costanza, fatica, sudore mi hanno fatto migliorare e mi hanno fatto sperare di farcela.
E poi è arrivato il giorno della gara.
In realtà, come sanno quelli che corrono abitualmente a Milano, la DeeJay Ten non è una vera e propria gara ma è da considerare più una festa: ci sono moltissimi iscritti (quest’anno eravamo in 26.000) e molta gente che non corre ma cammina, quindi chi vuole correre veramente deve fare molti slalom e stare attento a non sbattere contro cordoni di persone che camminano in orizzontale e che occupano tutta la carreggiata.
Ma comunque, l’idea di fare il mio tempo alla DeeJay Ten mi piaceva troppo e quindi mi sono iscritto e ho chiesto ai miei amici di participare.
Purtroppo per impegni e problemi vari non hanno potuto esserci tutti e quindi io, Marta, Moira, Giovanni e Gianluca siamo andati alla DeeJay Ten del 4-10-2026.
Per l’occasione ho fatto fare delle maglie con il logo WMRG e la scritta celebrativa del mio compleanno. Qui sotto siamo io e Marta sulla strada per la gara che si sarebbe tenuta con partenza a San Siro

Dopo un viaggio in metropolitana schiacciati come sardine, abbiamo raggiunto il resto del gruppo:

Con un colpo di fortuna inaspettato, la maglia di quest’anno della DeeJay Ten era grigia, sembrava fatta apposta per far risaltare le nostre magli arancioni. Perdersi in gara era impossibile
Quindi dopo esserci trovati, abbiamo fatto una bella mezz’ora di cammino tra la folla per raggiungere la partenza, ed è iniziata la nostra gara.

Come immaginavo, è stato molto difficile districarsi in quel mare di gente, ma ho provato a mantenere il mio programma di tempi: volevo fare la prima parte sotto i 6:00 e poi accelerare dal 7mo km con l’ultimo km veloce.
La corsa è stata fantastica, Marta era la mia lepre che ha dato il tempo per quasi tutta la gara, Giovanni e Gianluca ci hanno seguito a volte andando avanti ed altre volte aspettandoci, Moira… beh Moira non puoi tenerla: quando c’è da correre non ce la fa a trattenersi e deve sempre dare il massimo. La vedevamo come un puntino arancione lontano in mezzo alle maglie grigie.
Negli ultimi km ho accelerato ed è comparso Gianluca che mi ha fatto da “lepre” e da reporter. (ok,, nel video risulto affaticato, ma era l’ultimo km fatto a 5:16…).
Questo i miei tempi finali, obbiettivo raggiunto ho finito in 58:21!

E’ stata una giornata bellissima e un compleanno bellissimo, che ricorderò per sempre con felicità. Grazie a tutti per essere stati con me in questa bellissima festa di compleanno

(c) Claudio B, 2026































































































































