Back to Turin…

Oggi domenica 14 novembre 2021 si è svolta la T-FAST Torino Marathon e questa volta Carlo e Guy c’erano!

Come ricordate, dopo l’annullamento per pioggia della edizione del 2019, i due erano caduti in una fase di  abbruttimento che li stava portando a gesti inconsulti documentati in queste immagini

Ma quest’anno, dopo i lockdown e la preparazione di un’altra Maratona fantasma, le cose sono andate diversamente e i nostri sono finalmente riusciti a correre sotto la Mole Antonelliana.

Anche questa volta le previsioni premettevano pioggia fitta, e i due sono partiti il giorno prima per saggiare il terreno e preparare l’impresa

 

Ma eccoli il giorno della Gara, con la tenacia che li contraddistingue vestire i panni di Maratonenti (..ok… la preparazione alla Gara include anche una certa …mmm…come dire…”tranquillità intestinale”…)

Ma tutto sta per iniziare e i nostri sono ai blocchi di partenza più carichi che mai

La gara scorre veloce e per fortuna senza pioggia, Carlo e Guy hanno corso con un tempo impressionante arrivando al traguardo in 3 ore e 25 minuti, una media di 4’52” al km risultato Top assoluto WMRG.

GRANDISSIMI!!

Ma cosa più importante sono arrivati bene, tranquilli e più carichi che mai (certo, si legge negli occhi la fatica, ma provate voi a fare 42k a meno di 5 minuti al km…)

E dopo questa grande prova, il pensiero è rivolto alle prossime gare e  alle prossime sfide.

Un saluto ragazzi, la prossima volta anche gli altri del WMRG saranno con voi

(c) Claudio B. 2021

Un anno difficile

…e siamo arrivati alla fine di questo 2020, annus horribilis.

All’inizio il problema sembrava un fatto legato solamente alla Cina. A gennaio avevamo fatto gli allenamenti nel quartiere cinese, ottenendo un prestigioso riconoscimento che il mondo ci invidia

Ma tra di noi c’era qualcuno che aveva già capito che il problema da Oriente si stava facendo sempre più minaccioso…

E poi, da febbraio è arrivata l’onda del virus che ci ha fatto fare conoscenza con parole nuove: (Covid-19, Coronavirus,  Pandemia, Paziente Zero, Lockdown…) e vecchie parole con nuovi significati (dire “sono positivo” non è molto positivo, ma dire “sono negativo” non è poi così male)

Nel corso dell’anno sono state cancellate tutte le gare (e persino le Olimpiadi) e ci siamo abituati a sport a porte chiuse o in una “bolla” (NBA a Disneyworld!)

Abbiamo sperimentato nuove paure (toccare le persone, starnutire…) nuove limitazioni alla libertà personale (non poter uscire di casa, non poter correre in strada nemmeno da soli) e nuovi accanimenti senza motivo (l’odio indiscriminati verso i runners accusati di diffondere il virus).

Noi, comunque, siamo andati avanti attenendoci alle regole e sperando per il meglio.

In estate abbiamo ritrovato un pò di libertà riprendendo a correre

 

Ma l’autunno ha portato la seconda ondata e nuove restrizioni.

Dicembre ci ha fatto conoscere nuovi colori (diciamo solo tre colori…) con cui destreggiarsi come in uno slalom senza neve

…ok, c’è qualche perplessità su come fare a capire cosa si può fare e cosa no nelle varie zone gialle rosse e arancioni; c’è anche chi esprime in modo palese il malcontento generale

ma come sempre non ci si perde d’animo e si continua a correre

Sperando che il 2021 e i nuovi vaccini possano cancellare questo virus e farci  riprendere con una nuova normalità.

Buon Anno a tutti

(c) Claudio B. 2020

 

Fase 2 #fuoridalquadrato

Ok, ci siamo, il 4 maggio è iniziata la fase 2

Fino ad allora, dopo essere tornato a Milano, ero passato ad allenamenti fuori casa (basta corsa sul posto), ma osservando al regola regionale di stare al massimo a 200m dalla propria abitazione.

Quindi un quadrato di più o meno 700m totali; in pratica questo:

Si, avrete notato che per fare 7k su un percorso di 700m si gira in tondo 10 volte… non se ne poteva più

Ma finalmente con la Fase 2 si è potuto correre lontano da casa, anche se mantenedo la distanza tra i runner di 2 metri e quindi il 5 maggio abbiamo fatto la prima uscita di “nuova normalità”

No, io e Carlo non siamo venuti in macchina… ma notare la distanza di sicurezza…

Questo un selfie di gruppo ai tempi del Covid-19 (forse esagerati con la prudenza per la “distanza sociale”?)

Ma poi, quella domenica, abbiamo ripreso il giro classico Montagnetta-City Life:

Ora è tutto più difficile, 200 metri, buff, mascherine… ma siamo tornati a correre fuori in strada e questo è certamente una buona cosa.

Poi per le gare vedremo… in ogni caso noi saremo pronti

(c) Claudio B. 2020

 

2020 #iorestoacasa

E’ iniziato il 2020 e ci ha portato in regalo un virus.

Nello specifico si chiama Covid-19, detto Coronavirus o SARS-CoV-2; già dal fatto che un virus che sta ammazzando centinaia di migliaia di persone abbia tre nomi, la dice lunga di quanto ne abbiamo capito noi umani.

Il suo aspetto sarebbe questo:

Dico “sarebbe” perchè anche qui abbiamo poche certezze: questa è una ricostruzione realizzata dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC) degli Stati Uniti e comunque usando la computergrafica, perchè I virus sono troppo piccoli per essere davvero fotografati, anche usando un microscopio.

Comunque, questo è un blog di ragazzi a cui piace correre quindi non parlerò degli aspetti scentifici  del virus, ma di come ci ha bloccato una delle cose che ci piace più fare: correre, appunto.

Da quando si è diffusa la pandemia c’è stato un progressivo restringimento delle libertà fino alla chiusura forzata in casa e il divieto assoluto di correre, anche da soli e anche all’alba (come eravamo usi fare).

In generale, per vari motivi non certo razionali, ai tempi del Coronavirus, l’immagine del runner è diventata questa:

Quindi sia per il rispetto delle leggi in vigore che per la paura di linciaggi, in questo periodo ci siamo tutti attrezzati con allenamenti sostitutivi.

Si va dal Tapis Roulant di Carlo (8k di media, immagino la noia…)

ok lui non è così giovane ma non abbiamo immagini del Doc in allenamento.

Guy preferisce la spinning bike

Ma non disdegna nemmeno il Thai Chi con la cugina

(Guy è quello con gli occhiali)

Gianni è l’unico che si sta allenando correndo, ma lo fa nel cortile di casa (tipo corsa del criceto). L’unico vantaggio è che produce su Strava degli interessanti disegni che un giorno raccoglieremo in un unico afresco pittorico testimonianza di questi momenti difficili

Io putroppo non ho il talento pittorico di Gianni e mi sto allenando con esercizi di core e corsa sul posto (tristezza…) che producono risultati graficamente più modesti

Gianluca, da buon atleta di Trail, ha sfruttato l’occasione per differenziare il tipo di allenamento. Qui un video del suo ultimo allenamento (decisamente veloce…)

Ovviamente noi tutti invidiamo la prestanza fisica del Black Ninja e la sua padronanza con la palla.

Come tutti gli italiano siamo tutti confinati in casa e gli unici momenti per vederci restano gli aperitivi in videocall

Comunque il periodo è duro, e non solo per le privazioni nella corsa.

Speriamo che il futuro possa migliorare anche se non sarà nè facile nè veloce; noi resistiamo e speriamo per il meglio.

Io stanotte ho sognato che ero vestito da corsa, nella zona degli spogliatoi e stavo preparando la borsa da consegnare al deposito prima della partenza di una gara: magari è un augurio, speriamo che sia così.

Comunque  vada sono sicuro che prima o poi tutto questo finirà e torneremo ad allenarci e a correre assieme.

Buon 2020, in ogni caso.

(c) Claudio B. 2020

 

 

Una Mezza bagnata e una Maratona sfortunata

Oggi 24 novembre si svolgevano in contemporanea due eventi: La Mezza di Milano a cui mi ero iscritto io e la Maratona di Torino scelta da Carlo e Guy

Devo dire che la sera prima le previsioni non erano delle migliori:

Torino

Decisamente niente di buono… un pò meglio Milano

Ma comunque prevista pioggia anche qui.

Quindi la mattina ci mettiamo in marcia per le nostre gare: io con Moira che nel frattempo aveva deciso di iscriversi all’ultimo minuto alla Mezza, e i  Maratoneti in treno.

Qui vediamo la partenza con tanto di documentazione fotografica

Noi arriviamo a CityLife zona della partenza: pochissima pioggia e un pò di freddo ma tutto sommato un tempo buono per una Mezza. Ci mettiamo in coda per il deposito borse.

Dopo esserci cambiati ci mettiamo in griglia di partenza

E subito ci arriva la notizia:

Ma prepararsi per una Maratona e poi non farla è come prepararsi per un esame e poi essere rimandati a casa (conosco un Saggio che ha usato un’altra metafora, ma qui evito di ripeterla…)

In ogni caso brutta bruttissima faccenda, i due hanno cominciati a consolarsi con il cibo:

E al ritorno a Milano sono passati alle vie di fatto cercando di sequestrare un povero fiorista (il Saggio):

Nel frattempo io e Moira facevamo la nostra gara: a Milano asciutto per i primi 10km e poi anche qui pioggia (anche se non ai livelli di Torino); tutto sommato una gara duretta.

All’arrivo ho trovato Marta e un amico che hanno fatto la Mezza con noi

Devo dire che considerando il tempo avverso nella parte più dura della gara è andata bene a Milano anche se io non completamente soddisfatto del mio 1:47 (Marta Personal Best sotto l’1:50)

Ma mentre mi stavo cambiando all’asciutto, sono stato raggiunto dalla Brigata dei Maratoneti che nel frattempo erano arrivati a Milano e per la disperazione si erano fatti un allenamento fino a City Life

Peccato ragazzi, questa è proprio sfortuna, ma di Maratone ce ne saranno altre e magari meno bagnate.

Un grande in bocca a lupo per le prossime gare del 2020.

(c) Claudio B. 2019

 

 

Mezza di Monza 2019

La Monza Half Marathon, gara classica dei runners milanesi.

Generalmente flagellata da pioggia fitta (come due anno fa con Gianni), ma questa volta splendeva un bellissimo sole.

… e faceva caldissimo…

Comunque io Guy e Carlo pronti e preparati per la sfida

La gara si svolge nell’autodromo con la partenza dalle griglie della formula uno e poi continua nel bellissimo parco di Monza.

Alla partenza grande ottimismo e supergrinta

Però, durante la gara il caldo si è fatto sentire e la performance ne ha risentito.

Nonostante le soste ai ristori, il caldo ha influenzato parecchio e quindi abbiamo chiuso con tempi più alti della nostra media.

Carlo e Guy 1:42, io un modestissimo 1:50

Alla prossima Mezza di Monza, tirando i dadi sul tempo: pioggia forte o sole caldissimo… mah staremo a vedere

(c) Claudio B. 2019

WMRG back to school 2019

Allenamento di settembre, erano previsti 18k, fatti con ripetute da 5k

Come al solito, avremmo dovuo andar al mattino, ma questo era il meteo:

…acqua da paura… e in effetti appena svegli pioveva fortissimo

Quindi abbiamo deciso di andare nel pomeriggio.

Scelta azzeccata, anche perchè si sono aggregati anche Gianluca e Max.

Il giro è stato prima in centro, con bellissimo tramonto dribblando passeggini e gente a passeggio al parco, e poi, dopo aver preso Gianluca e Max, siamo andati in montagnetta

e poi ha iniziato a piovere 🙂 e abbiamo finito a Citylife

Bellissimo allenamento e buon inizio di stagione

(c) Claudio B. 2019

Memorial Camillo Onesti 2019

Anche quest’anno ad aprile arriva il Memorial in celebrazione di Camillo Onesti, questa volta un pò meno vertikal per decisione del coach Silvio che ha da sempre il compito (bontà sua) di organizzare la gara e creare il percorso.

Come sempre non mancano le personalità: qui due giovani runner assieme ad un ragazzo che si sta avvicinando alle prime prove sportive (quello con la maglia nera…):

Ma il Memorial è verde, caldo, salite e sterrato e voglia di mettersi in gioco.

Quest’anno hanno aderito alla sfida atleti di ogni età e tipologia (addirittura di razza canina…) eccoli alla partenza per una foto celebrativa

Ma la cosa importante nel Memorial è l’agonismo e quindi alla partenza tutti pronti allo scatto:

qui un particolare della tensione agonistica sul volto di alcuni partecipanti (ovviamente parliamo di quello piccolo a sinistra…):

e quindi inizia la gara, come dicevamo con un percorso un pò più morbido ma con uno strappetto per la cima che mette alla prova i runner e li porta al panorama su Milano

e poi giù per la discesa veloce sullo sterrato fino all’arrivo

Come sempre un Memorial bello e divertente come testimoniano i due giovani atleti intervistati alla fine della gara

(c) Claudio B. 2019

 

Milano Marathon Relay 2019

Quest’anno niente Maratona a Milano, ma torniamo a fare la staffetta e come ormai facciamo sempre, io parto nella prima frazione, Carlo seconda, Guy terza e alla fine Gianluca.

La sera prima, tutto pronto per la gara

Dicevamo per Gianluca quarta frazione …e già qui anche se parte per ultimo, diciamo che al mattino della gara, qualcuno se la prende un pò comoda…  (notare il pupazzetto portafortuna…)

Mentre c’è chi dorme, c’è anche chi (io) è già sul pezzo alla partenza della Relay, quest’anno con tempo inclemente: freddo e pioggia ma comunque sempre emozionante

La pioggia continua anche mentre siamo in griglia di partenza; qui un naso-selfie con i miei sconosciuti compagni staffettisti della prima frazione

E alle 9:45 si parte! e appena partiti smette di piovere ed esce un briciolino di sole; prima frazione sempre bella con il passaggio in piazza Duomo ma purtroppo con tanta pavimentazione stradale a pavè che essendo bagnato non lascia molto tranquilli.

Nonostante tutto faccio la mia gara cercando di tirare un pò e arrivo in zona cambio da Carlo in 1:02:26, tutto sommato non male

Parte Carlo (di cui non abbiamo immagini, ma possiamo pensarlo così …ha sempre la cravatta… è abitudine)

Ma il nostro Doc arriva al cambio con Guy in 00:40:43 wow! questo Guy in attesa del suo socio:

Guy parte a razzo e intendo letteralmente: copre i suoi 7k di frazione in 00:24:25; praticamente non fa nemmeno a tempo a iniziare a sudare.

Gianluca nell’attesa non si fa sfuggire l’occasione per un selfie decisamente ispirato:

Gianluca parte mentre Guy prende la metro per raggiungerlo al traguardo; anche Gianluca dà il massimo facendo la sua frazione in 00:53:49 Grande!

Ed eccoli al traguardo:

E si conclude qui la Europ Assistance Relay Marathon 2019 con il grande risultato della West Milano Running Gang che chiude in 3:18:55

Arrivederci nel 2020 (con la Relay o con la Maratona…?)

(c) Claudio B. 2019

 

 

Stramilano 2019

Tutti pronti (o quasi) per la classica gara  che dà inizio alla stagione milanese delle gare di Running.

I giovani, come sempre, danno soddisfazioni ai più grandi: qui Ale pronto per raggiungere la sua 5k con Anna

Dopo il tragitto in MM (11 minuti di attesa!!! ma non li avevano avvisti che c’era la Stramilano?) raggiungo Gianni, Moira e Guy in Piazza Castello.

Agli ingressi code chilometriche per i controlli di sicurezza: a quel punto Gianni attiva un meccanismo di teletrasporto che ci proietta direttamente davanti al deposito borse (Gianni THE BOSS).

Dentro ci raggiungo gli infortunati che quest’anno salteranno la gara

Il clima non è decisamente ideale: si parte alle 10:30 e ci saranno 20 gradi.

Per non farci mancare niente anche la qualità dell’aria è deleteria, come si evince da un tweet dei controllari dell’aria (…ma possibile che sia così difficile capire che non è una Maratona?)

La gara si fa pesante da subito il caldo è micidiale. Poi essendo partiti tardi, ben presto ci troviamo il sole a picco sulle teste.

Gianni  e Moira avevano già detto che causa poco allenamento avrebbero fatto una gara tranquilla; io ho provato a stare sotto i 5:00 di media e ci sono riuscito fino al tredicesimo poi il caldo fortissimo (praticamente sempre sotto il sole a picco) mi ha costretto a rallentare fino a chiudere in un modestissimo 1:52

Guy ormai vera potenza della natura: nonostante le condizioni climatiche ha chiuso in 1:39 chapeau!

Qui i nostri all’arrivo con Marta una simpaticissima collega di Carlo :

E anche i piccoli hanno fato la loro parte e si sono divertiti tantissimo: grande Ale all’arrivo in Arena!!!

E anche questa Stramilano è andata: speriamo nella prossima con meno infortuni e meno gradi centigradi… Ma perchè non farla partire alle 9:00?

(c) Claudio B. 2019